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Il nostro alunno Flavio Chimienti e il suo primo romanzo intitolato “Un caso intrigante”

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Ad appena 12 anni, ha già pubblicato un primo romanzo giallo. La creatività, l’inventiva e la innata predisposizione alla scrittura hanno generato un piccolo capolavoro.

Il titolo del romanzo è “Un caso intrigante”: circa una quarantina di pagine con una linea narrativa che si ispira ai capolavori gialli di Agata Christie.

L’eccezionalità del lavoro sta nell’età dell’autore: 12 anni. Si chiama Flavio Carlo Chimienti, frequenta il terzo anno della nostra scuola secondaria di primo grado e possiede una “penna” particolarmente feconda, capace di partorire una trama lineare e ingegnosa al tempo stesso, dove il fatto principale si incastra alla perfezione con eventi apparentemente meno significativi.

Flavio si è cimentato nella scrittura del suo romanzo nel tempo libero nel corso dei duri mesi del lockdown e della didattica a distanza. Un esempio positivo, da seguire per tutti i ragazzi: canalizzare in un’impresa “positiva” tutte le energie che in quel momento non potevano trovare espressione nel contesto scolastico e nella socialità.

Ma veniamo alla trama. C’è il cadavere, il signor Mikezi. C’è il dubbio: morte naturale o omicidio? C’è un “intrigante” filo conduttore, che vede al centro del romanzo un investigatore, il signor Prick, che, come la pallina di un flipper, rimbalza fra gli altri personaggi, abilmente costruiti, provocando un continuo movimento interno al racconto.

C’è poi una scelta originale: l’investigatore spesso si rivolge, direttamente, all’autore del libro, per diradare dubbi sull’esito della sua ricerca del colpevole, che tiene in ansia in lettore sino all’ultima pagina del romanzo. E, infine, il colpo di scena che nessuno si aspetta: trovato il colpevole, l’autore sceglie di non assicurare il reo alle patrie galere.

«Dirò che è stato un omicidio, ma che l’omicida è scappato. Spero che il rimorso possa essere peggiore della prigione e che voi capiate ciò che deve essere capito».

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo suo primo lavoro è solo “l’alba” di una carriera ricca di soddisfazioni.

Complimenti, Flavio!